Omar Wisyam
Angst – Angoisse
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"Il mio unico lettore", così Jacques Lacan aveva
designato, promuovendolo, il genero Jacques-Alain Miller. Nella sua formazione
intellettuale costui aveva incontrato Sartre, Althusser,
Derrida e Barthes prima di
Lacan. J-A Miller oltre ad esserne l'erede teorico ufficiale, ne è stato il
legatario testamentale, quindi ha avuto il compito di stabilire i testi e di
curare la pubblicazione dei seminari in Francia e dell'insieme degli scritti
all'estero. In seguito alla morte del suocero (1981) ha avviato i seminari di
"Orientation lacanienne"
fornendo l'interpretazione autorizzata del pensiero del Maestro in una pratica
che eleva a potenza il dettato dei Seminari. Nel caso presente il marito di
Judith Lacan ha introdotto e commentato il "Seminario X L'angoscia"
nel corso tenuto dal 28 aprile al 16 giugno 2004 presso l'università di Parigi
VIII, pubblicato su "La cause freudienne"
nello stesso anno e in quello successivo.
Il Seminario X è significativo sia perché Lacan opera un rovesciamento
nell'interpretazione che sostituisce il desiderio con il godimento, lasciando
alle spalle l'impero dei significanti su cui si è sostenuta la vulgata del lacanismo, sia perché afferma che l'angoscia costituisce
"la sola apprensione ultima, e come tale, di ogni realtà".
Per Freud l'angoscia aveva la funzione di causare la
rimozione e dunque di innescare la formazione del sintomo. L'angoscia freudiana
è l'angoscia di castrazione a cui Lacan non esclude di affiancare quella della
nascita messa in luce da Otto Rank che costituisce il
prototipo dell'angoscia.
Nella sua carriera Miller prima di interpretare l'angoisse del decimo seminario lacaniano si era imbattuto in
quella sartriana tuttavia priva di inconscio.
"Nell’angoscia la libertà si angoscia di fronte a se stessa in quanto non è mai sollecitata né impedita da
niente" (Sartre "L'essere e il nulla").
Lacan invece di Sartre sceglie Kierkegaard ("Il
concetto dell'angoscia") come "punto ideale" letterario di
partenza. Ma lo fa per svincolare il concetto dall'angoscia (o l'angoscia o il
concetto), e inoltre Kierkegaard gli serve per separarsi dalla dialettica,
dall'Aufhebung e dalla logica del significante.
Lacan vuole mostrare la "positività"
dell’angoscia, poiché riconosce ad essa il privilegio dell'accesso al reale, di
cui è segnale
(in questo seminario non ci si imbatte nel "romanzo edipico" con la
conseguente minaccia paterna). Dunque l’angoscia conduce al di là del
significante, verso quel resto non simbolico che egli chiama oggetto a. "Questo
seminario puntualizza ciò che non si presta alla dialettica, ciò che non si
presta al significante". Il ricorso all'angoscia serve a cogliere ciò che
non è significabile. Ma se l'angoscia secondo Freud è qualcosa che non ha
oggetto, Lacan vuole invece dimostrare che l'oggetto c'è, che c'è un residuo - cioè che la fobia
del piccolo Hans non abolisce del tutto l’angoscia. Da questo residuo Lacan
ottiene l'oggetto a.
Il Lacan del "Seminario X L'angoscia" è uno che
si distacca dagli "Scritti". Prima di questo seminario per Lacan
"tutto" diveniva significante, poi a partire dall'oggetto piccolo a
egli scopre che "non tutto" può esservi ridotto. Vi è un resto di
godimento e sono gli oggetti a che danno corpo al godimento.
A proposito del godimento vi è con Lacan un'inversione
clamorosa della letteratura psicoanalitica, quando afferma che alla donna non
manca niente ed è piuttosto l'uomo ad essere imbarazzato dalla detumescenza
dell'organo. Quindi vi è al contrario una superiorità femminile. L'angoscia maschile
(il fallo non essendo più implicato come significante ma come organo) non è
legata alla minaccia paterna ma a una mancanza, a uno strumento che viene meno
(a questo punto ritorna nel discorso di Lacan il Don Giovanni di Otto Rank). Il nuovo statuto dell'angoscia di castrazione è
riferito a un fatto biologico, cioè la detumescenza (invece della minaccia di
castrazione si evoca la "sparizione" o "separazione"
dell'organo fallico) che ne è il "principio". Miller si diverte a
dire che Lacan anticipa di dieci anni L'anti-Edipo di Deleuze
e Guattari. Non solo. Riflettendo sul rovesciamento
teorico di Lacan che si è disfatto dell'Edipo, Miller si chiede retoricamente:
"Dov'è un padre che osa proibire, che sappia interdire, dato che è solo
attraverso la proibizione che possono aprirsi, liberarsi e normalizzarsi le vie
del desiderio?" Cioè come possono molti psicoanalisti attardarsi ancora in
valutazioni "reazionarie"?
L'oggetto a, piccolo a, che è la novità del
"Seminario X L'angoscia", precede legge e desiderio. Ciò che è
anteriore all'oggetto del desiderio è l'oggetto in quanto reale.
Se il reale è la rivelazione pura della dimensione
insensata dell’esistenza, l’uomo può entrare in rapporto al reale solo in
termini di “difesa”. "L'angoscia è segnale del reale" dice Lacan
nella dodicesima lezione - essa designa la Cosa, das Ding. Dunque si ritorna all'oggetto piccolo a. Si torna
all'elenco degli oggetti che Lacan rinnova proprio in questo seminario. Alla
terna orale, anale e genitale si aggiungono l'oggetto scopico
e quello vocale. Ma ancora non bastano. "Gli oggetti a non sono soltanto
cinque". Miller dice che non si tratta di forme ma di zone: zone erogene,
zone di bordo. Inoltre ci ricorda che se sono designate come oggetti a è perché
non hanno nome. Ed esse mettono in questione il Nome-del-Padre. In questo
seminario Lacan fa "inciampare" il padre, la sua potenza,
sull'oggetto a. Ed anche in questo i molti psicoanalisti che sostengono il
Nome-del-Padre, alleandosi ai teologi, risultano non essere altro che dei
reazionari davanti all'interpretazione autorizzata di Miller che dichiara:
"Il Seminario X L'angoscia si sviluppa fuori dalla metafora paterna".
Al termine del seminario Lacan annunciò il seminario dei
"Nomi-del-Padre, che non fu tenuto perché nel frattempo intervenne la
scomunica dell'IPA (Associazione Psicoanalitica Internazionale) a cui il maitre reagì fondando l'Ecole Freudienne de Paris. Il Seminario successivo ebbe come tema
invece "I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi". Tuttavia
in conclusione se fino al seminario sull'angoscia Lacan era stato a modo suo
freudiano in seguito lo sarà sempre meno.