Don Piola
Occulto
scaramantico
Francesco
Bamonte: CRISTIANESIMO CONTEMPORANEO A CONFRONTO CON
ESOTERISMO, OCCULTISMO, SATANISMO: Edizioni del Messaggero, 2021
Padre Francesco Bamonte dei Servi del Cuore Immacolato di Maria
è presidente dell’AIE (Associazione Ingternazionale
Esorcisti) ed è assai attivo su You Tube dove
gestisce un canale attraverso il quale affronta i temi riuniti nel libro che
segnalo, manovrati da individui e gruppi generosi di promesse circa il
“potenziale umano” che attraverso “iniziazioni” in previsione di contatti con
forze occulte prospettano la liberazione di energie sconosciute, capacità
latenti e forze spirituali in grado di liberare gli esseri umani, passare alla
gioiosa comunità alla quale sarebbero destinati fin dalla creazione. Serve
solamente la conoscenza di tecniche e riti che limitatamente a pochi saggi
gnostici non se ne è del tutto rimosso il ricordo.
Per prevenire l’avanzata di
taumaturghi, guru, officianti di rituali segreti resi sempre più minacciosi,
fra l’altro, da risorse finanziarie estorte e reinvestite in tutti gli
strumenti, nuovi e vecchi, adeguati all’insinuarsi nelle coscienze, già ben
cucinate dalla progressione di laicismo e secolarizzazione, onde passare alla
demolizione dei valori che hanno governato il mondo occidentale con
l’affermarsi del cristianesimo, servirebbe, a detta di Padre Bamonte, “che nella Chiesa ci si impegni
su tre aspetti fondamentali: la vita di preghiera, la formazione cristiana, la
carità fattiva. La prima favorendo autentiche scuole di preghiera, nelle quali
si insegni di nuovo ai cristiani a pregare; la seconda con scuole di
formazione, nelle quali si insegnino ai cristiani i principi della propria
fede; la terza con scuole di carità, nelle quali si educhino i fedeli a mettere
in pratica il comandamento dell’amore”.
L’esorcista comincia a
raccontare esperienze personali con soggetti finiti nelle grinfie di sette,
passati attraverso lo spiritismo, finiti nel satanismo, vero vertice del male
la cui origine, afferma il sacerdote, “va fatta risalire piuttosto alla libertà, sia degli
angeli, sia degli uomini, libertà che è esposta alla possibilità del
fallimento, ossia è esposta alla possibilità non di un uso giusto e santo, ma
di un riprovevole abuso che provoca il male a sé stessi e agli altri”. Per le
eventuali obiezioni la teodicea, alla quale l’autore ricorre, è attrezzata con
l’argomento che “per impedire il male, Dio avrebbe dovuto creare degli esseri
privi di libertà e di intelligenza: ma, in questo modo, avrebbe negato loro la
capacità di compiere il bene con consapevolezza e, soprattutto, di amarlo “alla
pari”, ossia con un amore di elezione”.
Il luciferino rifiuto del progetto divino è rifiuto del “fine ultimo per cui dio ha creato gli uomini: il paradiso”. All’origine di tutto c’è lo gnosticismo (corposa e comunque utile la ricognizione che ne fa l’autore) fucina della guerra che alcuni hanno dichiarato alla chiesa. Ma, precisa Bamonte, agli gnostici non va rimproverata la gnosi, cioè la conoscenza, “ma di tendervi camminando fuori della giusta via”. La vera gnosi è la conoscenza di Gesù, venuto a salvarci dai nostri peccati. Nella svalutazione della realtà, gli gnostici sono la radice di tanta filosofia che per quanto autorevole si riduce in definitiva a somigliare a certe buffonate “new age”, per non parlare di “misteri orgiastici, proponendo forme di auto-liberazione e di salvezza esaltando il peccato e “negando la divinità di Cristo”. Ma non disperiamo, noi umani abbiamo tutte le fortune, Santa Bernardette l’ha promesso: “In cielo non dimenticherò nessuno”. E se fosse una minaccia?