Franco Grattarola

Stavolta sono i produttori a raccontare l’Italia

 (da barbadillo.it, 1 marzo 2026)

Per lo spettatore cinematografico comune, la visione di un film è spesso influenzata dal richiamo di un attore o un regista famoso. Quindi si esce di casa, si prende la macchina, si entra in una sala, si paga un biglietto e si visiona un film con Checco Zalone o Margot Robbie, piuttosto che un film di Paolo Sorrentino o Christopher Nolan.

Poi c’è lo spettatore cultore delle saghe, che aspetta fremente il nuovo capitolo di Guerre stellari, del Signore degli anelli o di Final Destination.

Il nostro spettatore comune, però, spesso ignora che – senza i produttori e il loro denaro – non sarebbe possibile assistere a nessun genere di film. In Italia, come in tutto il resto del mondo, i produttori e gli ancora più ignorati distributori sono i veri motori dell’industria cinematografica.

Due libri firmati dagli storici del cinema Domenico Monetti e Luca Pallanch hanno il merito di raccontare, in molti casi attraverso la viva voce dei protagonisti, la storia dei produttori che hanno operato in Italia dal dopoguerra fino ai nostri giorni.

Nelle oltre mille pagine complessive di Per i soldi o per la gloria (2023) e Champagne e caviale (2024), ambedue editi da Minimum Fax in sinergia con il Centro Sperimentale di Cinematografia (la più antica scuola di cinema del mondo, fondata durante il ventennio fascista), la coppia Monetti e Pallanch passa in rassegna produttori e società di ieri e di oggi, dai mitologici Dino De Laurentiis e Carlo Ponti fino a Cecchi Gori padre (Mario) e figlio (Vittorio), passando obbligatoriamente per Silvio Berlusconi (uomo di cinema, oltre che di televisione).

Accanto ai nomi più noti, i meno noti e financo i militi ignoti di un’industria sempre in bilico tra miseria e nobiltà. Nei tomi sono inoltre annoverate tante piccole e grandi notizie e curiosità su film, registi, attori e tutto quello che ruota intorno alla macchina cinema. E dietro la storia di un’industria, la Storia d’Italia. Nel bene e nel male.