Don Piola

L’Audace avventura

Graziano Frediani (a cura di): KOCISS. Grandi eroi di G.L.Bonelli. Sergio Bonelli editore, 2024

Nella collana degli “Almanacchi” dell’editore di Tex non compaiono solamente apprezzati fascicoli che si intersecano nelle serie dei vari personaggi a fumetti pubblicati. C’è una raccolta chiamata “Avventura Magazine” che ripercorre il succo, attraverso la riproposta di vecchi eroi di strisce ormai introvabili, della storia editoriale cominciata dal nonno dell’attuale reggitore, Davide, figlio del Sergio che ha condotto a lungo l’impresa che a lui è rimasta intitolata dopo diverse denominazioni avviate negli anni Quaranta con la Editrice Audace.

Fra i soggetti riproposti di recente, diciamo a partire dal 2019, il primo è quello della riduzione a fumetti (didascalie per la verità), disegnata per giunta da Dino Battaglia, dell’Isola del tesoro, uscita nel 1954 in garbati volumetti a colori come supplemento a Tex (Edizioni Audace). Battaglia (1923-1983), che per l’editore ridusse anche la storia di Peter Pan,  rimane un grande classico fra i disegnatori italiani di fumetti e su soggetto dell’immancabile G.L. Bonelli, disegnò anche un nuovo personaggio Western per la casa editrice, El Kid: “Sulle frontiere Nord del Messico, al tempo in cui solo i ricchi e i pezzi grossi dell’esercito godevano della protezione della legge, un uomo sorse in difesa dei poveri e degli oppressi!". Così suonava l’annuncio pubblicitario per una collana che i due (Bonelli e Battaglia) firmarono per i 15 albi a striscia usciti in pochi mesi fra il 1955 e il 1956. Nel 2020 esce Yuma Kid, anche questo disegnato da un classico quale Mario Uggeri (1924-2004) che dopo l’esperienza bonelliana lo si vide appaiato (anche per le illustrazioni ai mitici libri delle avventure di Tommy River) a Mino Milani sul “Corriere dei Piccoli” (e poi “dei Ragazzi”). Bonelli nel 1976 riprese Yuma Kid affidandolo ai disegni di Jorge Moliterni, che ritroviamo oggi nel fascicolo che gli è dedicato.

In precedenza “Avventura Magazine”, nel 2017, si era dedicata al genovese Gallieno Ferri (quello di Zagor, 1929-2016) ma non poteva mancare ovviamente un libro consacrato al centenario di Giovanni Galeppini “Galep” (1917-1994) nel quale non c’è solo Tex, la sua creatura nei disegni qui affiancata da storie a fumetti dimenticate come quelle del quindicinale Occhio Cupo (1947, pochi albi pinzati in formato quaderno) e soprattutto dalle tavole dell’incompiuto Libro della Jungla.

Ultimo dei “grandi eroi di Gian Luigi Bonelli” ripresi nei vivaci “Avventura Magazine” è stato Kociss che al condottiero degli Apache Chiricahua si ispira per poco più del nome. Pochi anni prima (nel 1950) era stato portato sullo schermo da Delmer Daves con le fattezze di Jeff Chandler in L’Amante Indiana, un film che giustamente viene ricordato per essere uno di quelli rispettosi nei confronti dei nativi americani, della loro cultura e psicologia. Sempre Jeff Chandler interpretò il sequel del film di Daves questa volta diretto (1952) da George Sherman,  specialista dell’Western. Nel 1954 ci fu un terzo episodio, Il figlio di Kociss, diretto da  Douglas Sirk. Il fumetto uscì nel 1957 disegnato da Emilio Uberti, collaboratore delle Edizioni Universo di Cino Del Duca (“Intepido” e “Albi dell’Intrepido”). Kociss, scrive il curatore Frediani, “si presenta come un giovane guerriero che corre da solo in sella al mustang Spettro”. Ovviamente salva fanciulle in pericolo e combatte rinnegati e malfattori.  Suggestivi, per quanto nei canoni dell’epoca, i disegni danno risalto al movimento. Tuttavia Uberti abbandonò presto la professione in questo campo della grafica per dedicarsi, vinto un concorso alla Tv italiana, alla regia di cortometraggi, videoclip e spot pubblicitari. Più tardi ancora realizzò dei documentari per i quali ebbe accesso a prestigiosi premi (quello del New York Film Festival, per esempio, che nel 1997 vinse per  Treasures of Thailand).