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MISCELLANEA (fdv 39-40)
Bernardoni – Viscusi: FANTASCIENZA. Storia delle storie del futuro. Armillaria, 2024 | Mauro Gervasini: SE CONTINUA COSÌ Cinema e fantascienza distopica. Mimesis 2022
Prima ancora che storica la preoccupazione di Bernardoni e Viscosi è quella di definire la fantascienza e nella storia – perché poi di storia letteraria si tratta – individuare e stabilire periodicizzazioni coi loro precipui caratteri (Prima della fantascienza - La Golden Age - La New Wave - Il Cyberpunk - Il Distopico) arrivando ai nostri anni in aperto dissenso con chi ha ipotizzato la fine del genere fantascienza arrischiandosi così in territori che preludono a una nuova “Space Opera” screziata di transumanesimo. Riflettendo sulle distopie i due autori notano come i lettori (perlomeno una loro branca) ne abbiano avuto la percezione come di un genere totalmente altro e “più serio”. Da parte sua lo storico del cinema e giornalista Mauro Gervasini si affida alla Treccani per definire il termine distopia ma si affretta ad andare oltre implicando la narrativa e la musica non meno della filosofia al punto che il cinema, per quanto serva da collante, è sommerso in una quantità di rimandi e riflessioni che fanno del libro una specie di osservatorio sui dispositivi politici e sociali.
BB
Hans Rodionoff
- Keith Giffen - Enrique Breccia: LOVECRAFT. MEMORIE DALL’ABISSO. Rizzoli Lizard 2025
Enrique Breccia (1945) è figlio di
quell’Alberto (1919-1993) che è stato non solo uno dei massimi disegnatori
argentini ma uno dei massimi interpreti di Lovecraft a fumetti (e di varie
fantasie orrifiche e politiche, molte nate dalla collaborazione con Héctor Oesterheld,
Mort Cinder,
per esempio, o una nuova versione dell’Eternauta). Nel 2002 Enrique (che vive in Italia) insieme
agli sceneggiatori Hans Rodionoff e Keith Giffen realizza per la Vertigo (un marchio della
potente DC comics) un fumetto sulla vita (e gli incubi) del “solitario di Providence”.
Inizialmente, nel 2012, tradotto in italiano dalla Magic Press è oggi
pubblicato in un’edizione lussuosa da Rizzoli Lizard.
CR
Robert Crumb: GNAM GNAM.
Rizzoli Lizard, 2025
Riconosciuto quale “padre dell’Underground”, Robert Crumb
aveva 19 anni quando esordì con questo fumetto, del quale curò anche la colorazione,
che racconta di una gigantessa vogliosa e di un rospo dotato di parola che poi
si rivela umano e “vissero insieme felici e contenti”.
L’evento era dedicato a Dana, la futura prima moglie del disegnatore. Il
curatore del bel volume rilegato, Pasquale La Forgia, racconta nell’appendice Sposerai
la prima che capita! la storia dei due prima dell’underground. Diciamolo
chiaro e tondo, è molto di più dell’esordio di un artista geniale, è un
patrimonio della storia.
BB
Francesco Bertelli: ELVIS ON STAGE.
Dal comeback special del ’68 all’ultimo concerto
del ’77. Arcana, 2024
“Ci deve essere pace e
comprensione a volte | Forti ali di speranza che soffino via il dubbio e la
paura | Se io posso sognare un sole più caldo | Dove la speranza continua a
risplendere su tutti” cantava Elvis in If I Can Dream. Imperdibile.
Francesco Bertelli, dopo alcune premesse da fans e un po’ di storia, si immerge
nel “ritorno” del re nell’epoca contraddistinta da Beatles, Stones,
Hendrix e giù coi nomi, per seguirlo negli ultimi anni e nella stagione dei
suoi grandi concerti a partire dal comeback special un
capolavoro che grazie al produttore televisivo Steve Binder e al franco
rapporto che si stabilì fra lui ed Elvis, sfuggì alle occhiute premure e ai
pregiudizievoli gusti del colonnello Parker.
E dopo la meravigliosa interpretazione di Suspicion Mind segue la cronaca dettagliata dei
vari concerti, fino all’ultimo del 26 giugno del 1977, con annesse scalette.
BB
Franco Cardini-Marina Momtesano: DONNE SACRE. Il Mulino, 2023
Cardini lo scoprimmo nei tormentati anni Settanta attraverso un libro pubblicato un po’ avventurosamente dedicato alla figura della strega. Da quando, a quel tempo, fu assistente di Giorgio Spini, fra crociate, guerra, feste e ancora stregoneria il percorso intrapreso lo ha collocato fra i nostri massimi medievisti. Una personalità che trasmette simpatia e un’apertura mentale al di là degli schieramenti. Sul tema di sacerdotesse, maghe, mistiche e seduttrici Cardini è tornato l’altr’ieri con la robustezza che gli è solita, questa volta condivisa con l’esperta collega Marina Montesano, che quasi contemporaneamente andava pubblicando Maleficia. Storie di streghe dall’antichità al rinascimento (Carocci, 2023). “Rien que la femme”.
WB
Robert K. Blacksmith: IL LIBRO DEI MISTERI. Diarkos, 2024
Di manuali su misteri archeologici, ufologici, criminali, scientifici, cronachistici ecc. la bibliografia è ampia. Merito del libro di Blacksmith, un antropologo di Baltimora che vive in Italia, è di descriverli piacevolmente rievocati in pochi ed efficacissimi tratti.
DP
Rossana
Morriello - Gino Roncaglia - Federico Meschini (a cura di): LE
BIBLIOTECHE NELLA FANTASCIENZA. Utopie, distopie,
intelligenze artificiali. Bibliografica, 2024)
In un mondo
che procede verso il passato, i bibliotecari di In senso inverso (Counter-Clock World, 1967) di Philip Dick come tanti
servizievoli Emilio Isgrò, devono
coerentemente cancellare copia per copia, riga per riga, parola per parola le
testimonianze di quanto è stato trasmesso. Dove gli abitanti sono dei
resuscitati che regrediscono verso l’infanzia, anche le illusioni umanistiche
dei memorizzatori di libri alla Fahrenheit 451 risultano ottimistiche,
niente chiave e compendio perfetto per il volume-mondo. Tra le pagine di Verne
si incontravano librerie umane che chiedevano di essere fiduciosamente
sfogliate. Ancora Neil Gaiman immagina il
bibliotecario Lucien capace di ricordare titolo, autore e collocazione di ogni
libro della biblioteca, persino ogni libro sognato o perduto. Qui invece si
allude ad una certa impossibilità di conservare in maniera innocente,
indipendentemente dall’esito catastrofico di guerre nucleari cui rimanda Walter
Miller jr. in Un cantico di Leibowitz (1959).
In questi e in altri testi richiamati nei saggi del volume è soprattutto
l’irrilevanza delle biblioteche che viene adombrata, a meno che nelle loro
schede o file non si nascondano forme di controllo, come nelle biblioteche
sinistre o distopiche, di cui tratta Claudio Forziati
ricordando quella immaginata da Giorgio de Maria nelle sue Venti giornate di
Torino, raccolta di inediti e autobiografie intime, segreti condivisi
sorvegliati da un gruppo di carnefici. Un ricordo della biblioteca immaginata
da John Branch Cabell in Beyond
Life (1919) ospitante libri non scritti, capolavori progettati e mai
portati a termine.
JM
Massimo Soumaré: LA LETTERATURA FANTASTICA GIAPPONESE. Lindau, 2023
Il sovrannaturale giapponese se ha cominciato a incuriosire i lettori occidentali è dovuto soprattutto, come avverte Massimo Soumaré, agli yōkai, vale a dire i mostri del folclore, meno frequentata è la gensō bungaku (letteratura fantastica) moderna e contemporanea la quale tuttavia, avverte ancora Soumaré, riveste un ruolo importantissimo, già centrale nel Periodo Edo (1603-1868), nell’intrattenimento e nella cultura popolare. Con La Letteratura Fantastica Giapponese, l’autore si propone di presentarla in modo organico nei suoi vari filoni dal passato fino a oggi, con l’influenza che esercita su film, manga e anime.
BB
Ursula K. Le Guin: I SOGNI SI SPIEGANO DA SOLI. Sur, 2025
Sono fra quelli che non dimenticano la raccolta di
saggi della Le Guin che con la cura di Susan Wood
pubblicarono gli Editori Riuniti tanti ma tanti anni fa. Che parli di Letteratura,
femminismo, immaginazione o utopia Ursula Le Guin
(1929-2018) lo fa sempre con un misto di ironia, radicalismo, trapelante
anarchismo e tenerezza. I saggi di questa raccolta, rimpolpata rispetto a una
precedente e nemmeno antica edizione, spaziano dal discorso accademico, alle
preferenze letterarie, alla cretività, alle letture
tangenziali (come la sua passione per l’esplorazione antartica), alla cultura e
a episodi eccentrici riguardo i nativi americani, una passione quest’ultima
sviluppata in famiglia fin da bambina in quanto figlia di Alfred Kroeber, allievo di Boas e fra i
capiscuola dell’antropologia culturale. Il colto ambiente famigliare (anche la
mamma era scrittrice) la proiettò ancora bambina nel mondo del fantasy e della
fantascienza con racconti spediti alle riviste specializzate a cominciare del
nono anno di età. “Le persone che appaiono nelle mie storie sono al tempo
stesso vicine e misteriose, al pari di parenti amici o nemici”.
WB
Marco Nucci – Lia Visirin:
FAMMI PAURA EGAR ALLAN POE. Giunti,
2024
Una biografia a fumetti di Egar
Allan Poe attraversata da alcune delle sue storie. Il risultato è gradevole più
che spaventoso, anzi di spavento non ce n’è proprio. Nucci – uno sceneggiatore
disneyano, scrittore con all’attivo romanzi e graphic novel – combina la sua arte
affabulatoria con quella dei disegni della rumena/transilvana Lia Visirin i quali hanno un tratto delicato vagamente
imparentato con la “linea chiara” dei fumetti franco-belgi ma decisamente più
prossimo a quello degli Amoreux di Raymond Peynet,
tanto che mi viene da ipotizzare in essi l’ispirazione (che la Visirin .
Suggestiva la copertina con il lucido sovrapposto all’opaco, il quale opaco,
purtroppo, è costituito da quel per me fastidiosissimo materiale gommoso
ingannevolmente vellutato da qualche anno in uso nelle copertine dei libri.
CdeJ
Timothy Freke - Peter Gandy:
I MISTERI DI GESÙ. Jouvence, 2024
Ai tempi dei tempi dove adesso c’è il Vaticano c’era un tempio pagano dove i sacerdoti celebravano riti che lasciavano sconvolti i cristiani. Il fatto è che, più degli inesistenti raccapriccianti sacrifici cosa sconvolgeva erano le somiglianze fra gli dei antichi e Gesù Cristo. Centrali erano i miti concernenti un dio incarnato, conosciuto con varie denominazioni, che muore e resuscita: Osiride in Egitto, Dioniso in Grecia, Adon in Siria, Bacco in Italia, Mitra in Persia. Si trattava nei fatti di un unico dio incarnato. Fra i vangeli rinvenuti nel 1945 a Nah Hammadi in Egitto, quello di Tommaso che raccoglie più di cento detti di Gesù (ed era conosciuto dai padri della Chiesa) riporta, dopo la reiterata formula “e Gesù disse”, quanto segue: “è a quelli che sono degni dei miei Misteri che dico i miei Misteri”. Gli antichi Misteri, scrivono gli autori, “insegnavano che siamo tutti figli e figlie di Dio e comprendendo il mito del dio-uomo sacrificato anche noi possiamo risorgere nella nostra vera identità, immortale e divina”.
DP
Lino Aldani: LA CASA FEMMINA E ALTRI RACCONTI. Mondadori (Urania-Millemondi),
2024
Urania ha celebrato il centesimo numero di Millemondi – l’antologia stagionale – dedicandolo a Lino Aldani (1926-2009) uno dei fondatori – e con alta
probabilità il più importante – della fantascienza italiana, tradotto e
apprezzato in vari paesi, presente in antologie curate da colleghi stranieri
come Brian Aldiss e ottimo rappresentante italiano
per The Penguin World Omnibus of Science
Fiction. In questo “Millemondi” sono raccolti ventotto racconti, una selezione
dei suoi migliori fra quelli brevi, scritti fra il 1960 e il 2003. Li precedono un vasto
saggio di Carmine Treanni e una prefazione di Franco
Forte, direttore delle collane Mondadori distribuite in edicola.
CR
David Remnick: LA TOMBA DI LENIN. Gli ultimi giorni dell'Impero sovietico. Settecolori, 2025
È un volumone che si avvicina alle mille pagine ma non ci si deve
intimorire. Non si deve nemmeno pensare che dal momento che l’autore, David Remnick, ha vissuto con la moglie la fine del sistema
sovietico e del trapasso a chissà cosa in Russia, ci abbia voluto consegnare
una noiosa cronaca degli anni di Gorbaciov e di El’cin.
Quegli anni rimangono in sostanza sullo sfondo come un legame allo sproposito
di storie fra il tragico orwelliano e il comico necessario che hanno fatto
vincere all’autore, oggi direttore del “Washington Post”, il premio
Pulitzer. Non è mancato chi ha definito La tomba di Lenin “il più importante
reportage giornalistico del Novecento”.
Sarà, l’effetto che ha fatto a me è che fra Kaganović,
Stalin, parate del primo maggio, il “Breve Corso”, Livtinov,
signore stregate dal “padre dei popoli”, “il dottor Zivago”, le code per il
pane, Sacharov, e un’infinità di aneddoti e personaggi che comprende anche
“quella pantegana travestita da topolino” che fu Kim Philby ho riso riflettendo sulle lacrime di tutti “in sæcula sæculorum”, compreso le
mie.
DP
Timothy Snyder: SULLA LIBERTÀ. Rizzoli, 2025
Sulla Russia di Putin Snyder (1969) non ha dubbi: è un paese fascista, per quanto originale. Gli è vietato superare i confini del paese. Bisogna ad ogni modo ammettere che lo conosce molto bene e ha cognizione dell’ideologia putinista (il russismo o ruscismo). Personalmente riconosco che con La paura e la ragione. Il collasso della democrazia in Russia, Europa e America (Rizzoli, 2018) entrai finalmente in contatto con più precise informazioni su quel che all’epoca della sua uscita si poteva sapere su Dugin, Ilin, Fronte Panrusso, movimento eurasiatico ecc. ecc. Il volume tuttavia rimandava soprattutto alle deformazioni della democrazia e della libertà, campo di studi privilegiato dall’autore che proprio l’anno prima del libro citato aveva pubblicato Venti lezioni. Per salvare la democrazia dalle malattie della politica (Rizzoli, 2017) mentre è adesso in libreria SULLA LIBERTÀ, un libro che segue la logica della vita: “Le prime tre forme di libertà appartengono a fasi differenti della vita: la sovranità all’infanzia, l’imprevedibilità alla gioventù e la mobilità alla prima età adulta. La fattualità e la solidarietà, d’altro canto, sono le forme mature di libertà, che rendono possibili le altre. A ognuna di queste forme è dedicato un capitolo”. Snyder - Premio Hannah Arendt 2013 per il pensiero politico[26] per Bloodlands: l'Europa tra Hitler e Stalin (Basic Books, 2010) - è stato definito “una delle menti più brillanti dei nostri tempi” (Thomas Piketty).
CdeJ
Roberto Esposito: IL FASCISMO E NOI. Einaudi, 2025
Si ricorderanno quei libri che presentavano le interpretazioni del fascismo. Quello di Eposito, autore generalmente a me ostico ma non in questo caso, in una certa misura appartiene al genere, se ne differenzia per “l’interpretazione filosofica” che promette il sottotitolo, che poi altro non è se non il richiamo a soggetti a detta di tutti assimilabili più alla filosofia che alla storiografia. Gentile, Schmitt, Freud, Reich, Bataille, Deleuze e Guattari, i francofortesi ci riportano alle circostanze – gli anni Settanta e Ottanta – nelle quali l’esigenza interpretativa sul problema sembrava urgente, come di nuovo forse lo è oggi con però una migliore attenzione agli aspetti di quella metafisica che “si autorealizza” nei regimi fascisti. La parte maggiormente vincolata alla riflessione filosofica mi è parsa in ogni caso quella imperniata su episodi cinematografici e romanzeschi (il Pasolini di “Salò” e “Petrolio, il Littell di “Le Benevole”) con la premessa della “mutazione antropologica” sulla quale si soffermò il poeta di Casarsa, anticamera di quella che già Marcuse aveva definito “tolleranza repressiva”.
BB
Materiali
d’archivio
La Thornwillow
Press è una casa editrice raffinata di gusto europeo. Fondata a New York nel
1965 da un sedicenne Luke Pontifell, pubblica in
edizioni limitate stampate e rilegate a mano su carta pregiata testi originali
e, soprattutto, eleganti riproposte, come è il caso di Parable of the Sower. un’opera distopica della
scrittrice afro-americana Octavia Butler (1947-2006) conosciuta anche in Italia
grazie alle edizioni Fanucci (La Parabola
del Seminatore, 2000). Octavia Estelle Butler era una delle figure più in vista del
movimento denominato “Afrofuturismo”, “una corrente culturale e una estetica”, si legge su Wikipedia, “che esplora l'intersezione della cultura della diaspora africana con la scienza e
la tecnologia. Tale corrente è nata da
diversi scrittori, artisti e teorici afroamericani negli anni settanta”. Le opere “afrofuturiste”, assimilabili tanto alla fantascienza che al
“realismo magico”, sono ricche di allusioni all’animismo e al sincretismo
religioso, e spaziano dal romanzo al fumetto, alla pittura, alla musica. La
rivista africana (di Lagos) “Omenana” si è
interessata al fenomeno e lo ha aiutato a diffondersi. Lo scrittore di Harlem
(NY) Samuel Ray
Delany Jr. (1942), uno dei più celebri autori della
fantascienza oltre che docente di letteratura comparata, è uno dei sostenitori
del movimento.
Red