Don Piola

Punk e alberi

Franco Riciardiello (a cura di): SOLARPUNK. Urania Mondadori, 2026 | (…): IF n. 32. Delosbooks, 2025 | Eric Hunting: SOLARPUNK. Design ed estetica postindustriale. Future Fiction, 2021

Come capostipite del nuovo sottogenere della fantascienza (ma è qualcosa di più e di diverso) Franco Riciardiello, curatore della antologia di uno degli Urania che commemorano i 100 anni della fantascienza, Solarpunk, affidato ad autori italiani, cita Ecotopia, il romanzo di Ernest Callenbach del 1975 che acquisì rilievo nelle controculture, a cominciare da quella “verde”. L’indicazione è più che mai congrua se si pensa che col “solarpunk” è andato montando un vero e proprio movimento che aspira a una scienza che perseguendo obbiettivi via via sempre più democratici, coniughi ingegnosità sperimentale e alberi: “le piante stanno al solarpunk come gli ingranaggi stanno allo steampunk”.

Eric Hunting, membro della Living Universe Foundation, specialista della cultura postindustriale e partigiano antiautoritario, ha inseguito l’idea di agglomerati umani che, in capitoli di volta in volta dedicati all’abbigliamento, all’energia, ai trasporti, agli oggetti domestici, arrivino a delineare una nuova, fantasiosa e sostenibile architettura non obbligatoriamente futuristica (Hunting cita  la “Paracity” dell’architetto Casagrande, le comunità “Bolo” che mostrate da Hans Widmer sfuggono alle centralizzazioni mercantili e recupera dagli anni sessanta il designer americano Ken Isaac con le sue “case modulari”).

Probabilmente qualcuno di coloro che hanno espresso questi propositi, dove l’inventiva non è un elemento secondario, ha respirato l’ormai quasi retrocesso a datata curiosità filosofica Movimento Anti-Utilitarista nelle Scienze Sociali (MAUSS) attraverso il quale Alain Caillé, Serge Latouche e qualcun altro - benché più centrati sui vincoli sociali che su quelli ambientali - intendevano sconfessare un bel po’ di temi socio-filosofici. Dal solarpunk si è sviluppata ad ogni modo una letteratura diversificata quanto ambienti e idealizzazioni nel momento che non persegue “una formula unitaria” sebbene non si discosti da quella carica anarchica che caratterizza la migliore fantascienza. Il volume curato da Ricciariello riporta insieme all’antologia alcune riflessioni che si concludono con una Cronologia del Movimento Solarpunk dal 2008 a oggi.

Gli interessati possono trovare qualche spunto anche nel numero di “IF” (sta per Insolito e Fantastico e non va confusa con l’omonima rivista sui fumetti curata da Gianni Bono). Per esempio nel saggio che Riccardo Gramantieri dedica alla trilogia La Terra Spezzata della scrittrice americana N.K. Jenkins, accostata all’”afrofuturismo” e ad ambiti ideologici che riflettono sul trauma ecologico (e dello stesso Gramantieri non è da trascurare il saggio sul “pre-umanesimo” darwinista mutante di Lovecraft). In ogni caso la rivista è raccomandabile per l’autorevolezza dei curatori che comprendono specialisti come Domenico Gallo assieme a ben noti studiosi di filosofia e letteratura come Carlo Bordoni, Carlo Pagetti, Roberto Risso, Stefano Pifferi e il compianto Giuseppe Panella.